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Successione integrativa dichiarante deceduto Se il firmatario della prima dichiarazione di successione è deceduto, l'obbligo o il diritto di presentare una dichiarazione integrativa o sostitutiva si trasmette ai suoi eredi.
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità operative da seguire quando il soggetto che ha firmato la prima dichiarazione è deceduto.
All'interno del software di compilazione (l'applicativo web dell'AdE):
Compilare il Frontespizio (Dati del Dichiarante) come segue • Dichiarante: Inserire i dati anagrafici e il codice fiscale del nuovo erede che firma e invia la pratica.
• Codice Carica: Selezionare rigorosamente il codice "4" (Rappresentante legale, tutore o erede dell'erede). Nota: non usare il codice 7 (esecutore testamentario) o codici standard da dichiarazione dei redditi.
• Soggetto Rappresentato: Inserire il codice fiscale del vecchio dichiarante deceduto nel campo dedicato.
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Bene variato in successione integrativa Riguardo il bene variato per superare il blocco nella dichiarazione integrativa, devi muoverti seguendo queste verifiche tecniche:
1. Come inserire l'immobile variato Nelle dichiarazioni integrative/sostitutive, se un immobile ha cambiato identificativi (ad esempio, un vecchio subalterno è stato soppresso e ne sono nati di nuovi):
• Devi inserire l'immobile con i nuovi identificativi catastali (quelli attuali e definitivi che risultano oggi in visura).
• Non inserire i vecchi dati catastali non più esistenti, altrimenti il sistema scarterà la pratica.
2. Disattivare il controllo automatico (Opzione "Visura") Se i dati attuali sono identici alla visura odierna ma il sistema continua a dare errore, la piattaforma web dell'Agenzia consente di forzare il controllo informatico:
• Seleziona l'opzione "Visura" all'interno della compilazione del bene.
• Questa opzione "spegne" il blocco automatico del software e ti chiederà di allegare obbligatoriamente la visura catastale aggiornata in formato PDF. In questo modo la pratica non viene scartata dal server ma viene inviata e lasciata alla verifica manuale di un operatore dell'ufficio.
3. Spuntare il flag "Discordanza Dati Intestatario" Se la variazione ha modificato anche l'intestazione o se il Catasto non è ancora perfettamente allineato con il codice fiscale del defunto originario:
• Attiva la spunta sulla casella "Discordanza dati intestatario" nella scheda dell'immobile.
• Nel Quadro EI (Dichiarazioni utili alla voltura), inserisci una breve spiegazione tecnica (es. "L'immobile ha subito variazione catastale in data XX/XX/XXXX a seguito di pratica di frazionamento/aggiornamento geometrico protocollo n. YYY"), specificando perché i dati attuali differiscono da quelli storici.
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