Premetto che l’elenco completo delle qualità esistenti in tutti i Catasti d’Italia lo puoi trovare leggendo il file “qualita.txt” presente nella cartella “PREGEO/EXE”.
Ma attenzione, perché queste qualità non sono presenti in tutti i comuni d’Italia, ma ciascuno di essi ha le proprie qualità (cui corrispondono i relativi RD e RA a suo tempo approvati dalle commissioni censuarie).
Riassumendo, molte qualità (con relativi codici) sono presenti in molti comuni, (ad esempio seminativo) ma alcune di esse si trovano solamente in alcuni comuni (esempio: carrubeto, ficodindieto, marcita, sommaccheto…); infatti, l’Ufficio procede per “parificazione” per classare terreni aventi qualità non presenti nel quadro tariffario del Comune in esame.
Nella compilazione del Mod.31 integrato presente in Pregeo non possono essere inseriti codici di qualità non presenti nel Comune; l’eventuale richiesta di cambio di qualità dei terreni dev’essere presentata in Catasto con l’apposito Modello 26 (cartaceo o col programma DOCTE).
Per soddisfare la tua curiosità, ti informo che il “sommaccheto” è un terreno povero e arido coltivato col “sommacco”, un arbusto alto fino a 3 metri, dalle cui foglie si estrae il tannino usato per la concia delle pelli e come colorante (coltivato in Sicilia… ma oggi non più usato perché sostituito da prodotti chimici).
In Sicilia sono anche coltivati i
- “ficodindieti” dove vengono coltivati i “fichidindia” che sono piante grasse spinose che dànno gli omonimi squisiti frutti, due volte all’anno;
- “carrubeti” dove si coltiva il maestoso e ombroso albero del carrubo (il frutto è simile ad un grosso baccello di fava e i cui semi (grani) hanno tutti esattamente lo stesso peso (curioso!) ed erano per questo usati in gioielleria per pesare le pietre preziose…un grano = 4 carati... dall’arabo “qirat”).
La “marcita” è invece una coltivazione pratense specifica della pianura Padana (Lombardia e Piemonte) praticata in corrispondenza delle risorgive permanenti, e sulla quale viene praticata in estate la normale irrigazione (prato irriguo) mentre in inverno l’irrigazione è continua per impedirne il gelo (con acqua a circa 10° C) per cui l’erba cresce anche se la temperatura dell’aria è molto bassa.
Si ottengono sette tagli di foraggio ma l'ultimo di essi è antica consuetudine lasciarlo a marcire sul terreno, da cui deriva "marcita".
Scusate se mi sono dilungato ma penso che questo forum può servire anche per allagare la nostra cultura personale… catastale.
Ciao e buon lavoro a tutti.