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Autore Accatastamento impianto fotovoltaico

mac

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25 Novembre 2004

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Inviato: 16 Ottobre 2008 alle ore 13:03

Una nota, che non ho trovato e che viene citata su un articolo del Sole 24ore, della direzione centrale cartografia ecc. del 26 settembre 2008 dice che gli impianti fotovoltaici sono opifici e vanno accatastati come tali. Questo vuol dire che un impianto fotovoltaico ( 3 Kw circa) sul tetto di una casa di civile abitazione va accatastato a parte come opificio e la casa ha un suo accatastamento separato?

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Autore Risposta

peppe74

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Prov. Salerno

Inviato: 16 Ottobre 2008 alle ore 13:57

8O se l'impianto è sul tetto, è come se fosse una sovrapposizione al manto di copertura, cosi come accade per i pannelli solari (quelli per l'ACS)......quindi non capisco proprio cosa eventualmente accatastare

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peppe74

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27 Luglio 2007

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Prov. Salerno

Inviato: 16 Ottobre 2008 alle ore 14:39

Ah, se invece hai un campo fotovoltaico, beh allora hai realizzato un'attività imprenditoriale ....
saluti

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mac

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25 Novembre 2004

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Inviato: 16 Ottobre 2008 alle ore 15:57

"peppe74" ha scritto:
Ah, se invece hai un campo fotovoltaico, beh allora hai realizzato un'attività imprenditoriale ....
saluti


Ma nel caso dell'eolico non vengono citati limiti di potenza per definirlo opificio e quindi accatastabile come tale. Vorrei proprio trovare la nota dell'agenzia del territorio per vedere cosa dice.

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marcoPN

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Inviato: 20 Ottobre 2008 alle ore 16:46

ma non c'è una circolare che esenta l'accatastamento per le opere sotto gli 8 mq? mi preoccupo perchè sto facendo un dia per l'ibnstallazione di fotovoltaico a terra..

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dado48
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24 Novembre 2005

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Terzo pianeta del Sistema Solare

Inviato: 20 Ottobre 2008 alle ore 17:21

"Mac" ha scritto:
Una nota ... della direzione centrale cartografia ... dice che gli impianti fotovoltaici sono opifici e vanno accatastati .... un impianto fotovoltaico ( 3 Kw circa) sul tetto di una casa di civile abitazione va accatastato a parte come opificio ... ?

"Peppe74" ha scritto:
se l'impianto è sul tetto, è come se fosse una sovrapposizione al manto di copertura, cosi come accade per i pannelli solari ....

"MarcoPN" ha scritto:
ma non c'è una circolare che esenta l'accatastamento per le opere sotto gli 8 mq?


Gli artt. 2 e 3 del DM 2 gennaio 1998, n. 28 - Regolamento recante norme in tema di costituzione del catasto dei fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 febbraio 1998, n. 45, impongono l'obbligo dell'accatastamento qualora sussista un’ordinaria autonoma suscettibilità reddituale.
Nel nostro caso, i pannelli fotovoltaici per produrre 3 KW hanno una superficie di circa 24/30 m², ma non possiedono un'ordinaria autonoma suscettibilità reddituale, perchè pertinenti all'abitazione sottostante.
Nel caso invece di impianti che siano installati per erogare potenze molto superiori, con lo scopo di cedere energia all'Enel oppure per produrre energia per scopi industriali, si configura l'autonoma suscettibilità reddituale, con conseguente obbligo di accatastamento.
L'argomento è interessante: altri commenti più autorevoli ???
Ciao, buon lavoro.

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geppo67

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30 Novembre 2005

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Inviato: 12 Novembre 2008 alle ore 13:11

non ho trovato traccia della nota dell'AdT del 26.09.2008 , ma c'è la risoluzione n.3 dell'AdT. qualcuno sa qualcosa?

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dado48
(GURU)

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24 Novembre 2005

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Terzo pianeta del Sistema Solare

Inviato: 12 Novembre 2008 alle ore 13:54

"Geppo67" ha scritto:
non ho trovato traccia della nota dell'AdT del 26.09.2008 , ma c'è la risoluzione n.3 dell'AdT. qualcuno sa qualcosa?

Qui:

www.pregeo.it/modules.php?name=Forums&fi...

ho riportato la Risoluzione dell'Agenzia Territorio nº 3 del 06.11.2008 "Accertamento delle centrali elettriche a pannelli fotovoltaici".
Spero sia utile.
Ciao, buon lavoro a tutti.

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dado48
(GURU)

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24 Novembre 2005

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Terzo pianeta del Sistema Solare

Inviato: 17 Novembre 2008 alle ore 08:05

[quote]Geppo67 ha scritto:
non ho trovato traccia della nota dell'AdT del 26.09.2008 , ma c'è la risoluzione n.3 dell'AdT. qualcuno sa qualcosa? [/quote]
Ho trovato in rete (Collegio di Varese) la Risoluzione dell'Agenzia del Territorio nº 3/2008 in data 6/11/2008, relativa agli impianti fotovoltaici:

www.collegio.geometri.va.it/pdf/2008/426...

Ciao, buon lavoro a tutti

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andrea80

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ancona

Inviato: 14 Novembre 2010 alle ore 11:15

Sono d'accordo che gli impianti a terra in quanto vengono fatti esclusivamente per ricavere un reddito vengano accatastati..

Da un lato c'è una legge nazionale che incentiva ad installare impianti anche in zone agricole.. dall'altro il Comune senza nessuna legge ma con una risoluzione dell'Adt richiede l'accatastamento e quindi il futuro pagamento i.c.i. paragonati a opifici D1 considerando poi che i primi impianti fatti non sono mai stati accatastati...

mi sembra che andando ad accatastare impianti fv in questa modalità e quindi applicandogli il valore dell'impianto, fuoriescano rendite molto alte

Mi spiego meglio da un lato lo stato ti dà il contributo per farli... dall'altro i Comuni attraverso una risoluzione ti chiede l'accatastamento? quindi tu investitore paghi una rendita spropositata ? tutto di guadagnato per noi tecnici sicuramente ma secondo il mio parare c'è da chiarire qualcosa perchè partiranno una marea di ricorsi da parte di chi investe.... e quindi dove ci basiamo per fare un giusto accatastamento di un impianto a terra essendo i primi ad essere accatastati nella zona? come operate voi o farete per dargli una giusta rendita?
Grazie Andrea

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robertopi

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NAPOLI----studiotec1@libero.it

Inviato: 14 Novembre 2010 alle ore 19:06

"andrea80" ha scritto:
Sono d'accordo che gli impianti a terra in quanto vengono fatti esclusivamente per ricavere un reddito vengano accatastati..

Da un lato c'è una legge nazionale che incentiva ad installare impianti anche in zone agricole.. dall'altro il Comune senza nessuna legge ma con una risoluzione dell'Adt richiede l'accatastamento e quindi il futuro pagamento i.c.i. paragonati a opifici D1 considerando poi che i primi impianti fatti non sono mai stati accatastati...

mi sembra che andando ad accatastare impianti fv in questa modalità e quindi applicandogli il valore dell'impianto, fuoriescano rendite molto alte

Mi spiego meglio da un lato lo stato ti dà il contributo per farli... dall'altro i Comuni attraverso una risoluzione ti chiede l'accatastamento? quindi tu investitore paghi una rendita spropositata ? tutto di guadagnato per noi tecnici sicuramente ma secondo il mio parare c'è da chiarire qualcosa perchè partiranno una marea di ricorsi da parte di chi investe.... e quindi dove ci basiamo per fare un giusto accatastamento di un impianto a terra essendo i primi ad essere accatastati nella zona? come operate voi o farete per dargli una giusta rendita?
Grazie Andrea


Chiarito che gli impianti ad "uso domestico" non vanno accatastati, mentre i parchi fotovoltaici, ovvero grosse potenze, devono essere accatastati, ritengo che un metodo efficace ed equo, sia quello di determinare la rendita, chiaramente riferita al costo di costruzione all'epoca censuaria 88/89, ma al valore preso come base di calcolo, applicargli una riduzione da calcolarsi in virtù della vita utile dell'impianto, che sia pari ad un valore medio scaturito applicando un decremento relativo di “tot %” all’anno dell’utile ottenuto, fino ad arrivare al valore zero. Cosicché si possa ottenere un coefficiente riduttivo che porti il valore medio al “tot %” del valore originario.
Per quanto riguarda l’aspetto topo-cartografico, penso che l’impianto a terra possa essere rappresentato con linea tratteggiata.
In ogni caso guarda il link qui sotto che la dice lunga su come si hanno le idee confuse
saluti



www.inenergia.info/operatori/agenzia-ent...

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Juri-

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Inviato: 23 Dicembre 2010 alle ore 11:31

Mi è venuto un dubbio su:
una struttura in ferro (che può essere equiparata ad un pergolato) a sostegno dei pannelli fotovoltaici (non formanti una copertura vera e propria in quanto viene lasciato un piccolo spazio fra un pannello ed un altro) posta al suolo nell'area di pertinenza dell'abitazione non credo vada accatastata, quindi inserita in mappa e fatto successivo docfa.

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totonno

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19 Maggio 2006

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Firenze

Inviato: 23 Dicembre 2010 alle ore 11:41

"Juri-" ha scritto:
Mi è venuto un dubbio su:
una struttura in ferro (che può essere equiparata ad un pergolato) a sostegno dei pannelli fotovoltaici (non formanti una copertura vera e propria in quanto viene lasciato un piccolo spazio fra un pannello ed un altro) posta al suolo nell'area di pertinenza dell'abitazione non credo vada accatastata, quindi inserita in mappa e fatto successivo docfa.

Opinioni



Sono d'accordo, in quanto di fatto la struttura, totalmente aperta, serve esclusivamente per reggere i pannelli e farli funzionare a pieno regime ad esclusivo uso dell'UI, quindi la superficie non è catastalmente rilevante.
Figuriamoci se le agevolazioni previste per questi interventi vengono poi fumate in tasse, sembra un costrosenso.
Questa ovviamente è la mia opinione.
Saluti.

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seza

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30 Agosto 2003

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Località
brescia

Inviato: 23 Dicembre 2010 alle ore 15:46

L'UTE di Brescia ha emesso una circolare prot. 22237 del 1.12.2008 richiamando i chiarimenti pervenuti dalla Direzione Centrale prot. 66771 del 26.9.2008 nella quale indica di classificare le centrali elettriche fotovoltaiche come D1 opifici ma solo se finalizzate alla vendita di energia.
Giusto questa mattina ho sentito il tecnico del Catasto Terreni che mi indicava di individuare i pannelli nel tipo mappale con linea tratteggiata.
Il tecnico dell'urbano mi indicava la stessa cosa nella planimetria.
I valori che riteneva corretti, riferiti al 1989, era di circa la metà del valore attaule a Kwh (per Brescia 1700,00 euro).
Es. rapido calcolo per 200 Kwh x 1700 x 0.02=RC 6800,00

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Juri-

Iscritto il:
26 Ottobre 2005

Messaggi:
166

Località

Inviato: 23 Dicembre 2010 alle ore 16:15

Nelle altre ADT, oltre Brescia, quale è l'indicazione che viene fornita ?

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