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I Fabbricati rurali pagano l'ICI |

fuego
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Ciao I Fabbricati rurali pagano l'ICI? Ovviamente, ammesso che abbiano i requisisi di ruralità, finora ho sempre pensato di no. Ma a quanto pare la cassazione la pensa in modo diverso. Leggete qua: www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?... Ciao.
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geosim
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GIACOMO76
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geosim
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Di seguito riporto l'interrogazione del Dpeutato Brugger e la relativa risposta del Ministro Rotondi: (Iniziative per chiarire in via definitiva l'esclusione dei fabbricati rurali dall'applicazione dell'ICI - n. 3-00163) PRESIDENTE. L'onorevole Brugger ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00163, concernente iniziative per chiarire in via definitiva l'esclusione dei fabbricati rurali dall'applicazione dell'ICI (Vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata). SIEGFRIED BRUGGER. Signor Presidente, signor Ministro, le sottopongo un problema di grande attualità e di forte preoccupazione per il mondo agricolo. Con la circolare del 24 settembre del 2008 l'ANCI dell'Emilia Romagna prende posizione sulle numerose sentenze della Corte di cassazione (l'ultima del 15 settembre 2008) sull'imponibilità ICI dei fabbricati rurali, invitando i comuni a procedere alla notifica degli avvisi di accertamento indistintamente per tutti i fabbricati rurali, sia che siano iscritti nel catasto «fabbricati», sia che siano inseriti nel catasto «terreni» e dunque, in base alla legislazione attuale, per legge vigente esenti dall'ICI. Questa posizione ha suscitato il giustificato allarme delle associazioni degli agricoltori, Confagricoltura e Coldiretti in modo particolare, perché appare antitetica alla lettera e allo spirito della legge vigente ed alla prassi dell'Agenzia delle entrate. Chiedo se il Governo non ritenga urgente l'adozione di un provvedimento che chiarisca definitivamente l'esclusione dei fabbricati rurali dall'applicazione dell'ICI. PRESIDENTE. Il Ministro per l'attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi, ha facoltà di rispondere. GIANFRANCO ROTONDI, Ministro per l'attuazione del programma di Governo. Signor Presidente, la tematica oggetto dell'interrogazione rientra nella materia fiscale che deve essere affrontata, come è ovvio, in una visione complessiva. Il Governo e in particolare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali non possono che auspicare un chiarimento in materia di non assoggettamento a ICI dei fabbricati rurali, tenuto conto anche di prese di posizione come quella dell'ANCI Emilia-Romagna, che pur non avendo rilevanza giuridica prefigurano un'interpretazione della normativa fiscale fortemente penalizzante per gli imprenditori agricoli; un'interpretazione che ribalterebbe un'applicazione pluriennale della norma sull'ICI. Per quanto espresso dallo stesso Ministero, è da condividere quanto chiarito dall'Agenzia del territorio con circolarePag. 50n. 7 del 2007, secondo cui l'attribuzione di una rendita catastale ad un fabbricato rurale assume rilevanza fiscale solo se il fabbricato perde il carattere di ruralità. Va evidenziato che nell'estimo per il calcolo del reddito dominicale dei terreni è già compresa la rendita dei fabbricati rurali. Tassare autonomamente il fabbricato rurale implicherebbe una duplicazione della tassazione, pertanto il Governo si adopera per la soluzione della problematica. PRESIDENTE. L'onorevole Brugger ha facoltà di replicare. SIEGFRIED BRUGGER. Signor Ministro, mi dichiaro soddisfatto della sua risposta, che è puntuale, perché il problema c'è ed è anche grave e riguarda centinaia di migliaia di coltivatori diretti e tutte le cooperative agricole. Se già l'orientamento della Corte di cassazione pone grossi problemi di interpretazione, è giusto che il Governo e il legislatore intervengano, perché, come lei ha giustamente detto, non sarebbe assolutamente concepibile che tutti i fabbricati rurali, anche quelli che sono iscritti nel catasto terreni, fossero assoggettati all'ICI. L'ANCI dell'Emilia Romagna mi pare che abbia posto problemi che vanno oltre ed ho un po' il sospetto che si voglia «fare cassa», poiché non c'è più l'introito dell'ICI complessiva, però serve chiarezza sui requisiti. Direi che, oltre a quello che lei ha detto - infatti lei ha detto che il Governo si adopererà - credo che serva proprio un'interpretazione anche dal punto di vista legislativo, che comunque garantisca che i beni strumentali di imprese agricole individuali e delle cooperative agricole siano comunque esenti da ICI. Buon lavoro
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macius
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io comunque ci capisco sempre meno :? : alla luce della risposta di Cannafoglia all'AdT di Cuneo un fabbricato rurale, diciamo un fienile 4x5 il cui proporietario non ha mai avuti o perso i requisiti di ruralità, VA ACCATASTANO OPPURE NO? Attenzione perchè i nostri clienti giustamente attendono risposte sicure da noi, non possiamo permetterci di fare figuracce!
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geosim
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E' interpretazione corrente dell'Agenzia del Territorio, come già detto molte volte e ribadito oltre che nella famosa lettera di Cuneo anche nella circolare 7/2007, che per i fabbricati strumentali (non abitativi) sia rilevante ai fini della loro "ruralità" solamente la loro destinazione oggettiva ad essere utilizzati a servizio delle attività agricole, ciò a prescindire dal titolo del possessore e della sua eventuale condizione di imprenditore agricolo o meno. A questa interpretazione in senso contrario si pongono diversi comuni secondo i quali deve comunque essere verificata la presenza di una "attività agricola" da dimostrare attraverso il possesso di una Partita IVA per attività agricola oppure tramite la dimostrazione di vendita di prodotti agricoli. Tale interpretazione taglia fuori tutti gli immobili posseduti da agricoltori "amatoriali" e tutti quei fabbricati facenti parte di fondi attualmente non utilizzati. Questa situazione ci pone in una difficile situazione nei confronti dei nostri clienti perchè risulta difficile indirizzarli correttamente. Va anche detto che la variazione di questi fabbricati al catasto fabbricati non presuppone automaticamente l'imposizione ICI e che prima o poi questi fabbricati dovranno migrare nel nuovo catasto fabbricati quindi, previa libera scelta del cliente, si può comunque procedere alla loro variazione lasciando poi ad una successiva discussione la loro assoggettibilità ai tributi comunali. Buon lavoro
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utente
(GURU)
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se il proprietario non ha i requisiti soggettivi (inteso come possessore dei requisiti di coltivatore a titolo principale), o l'immobile i relativi requisiti oggettivi (requisiti del fabbricato inteso come collegato con la produzione agricola) l'iimobile deve essere accatastato. poi inserendomi nel post l'Anci Emilia Romagna porta avanti una lotta ideologica che esula dal pagamento tributi dovuti. basterebbe chiedere come mai solo l'Anci R.E. e non le altre associazioni regionali oppure perche' non fatta dall'Anci Nazionali. Se e' cosi' sarebbero assogettate tutti i fabbricati D/10 dell'intera penisola italiana, mentre, derivando l'interpretazione da una circolare interna regionale, vengono assogettati, per ora, solo quelli ricadenti in ambito regionale. come giustamente fatto notare, il doppio pagamento delle imposte, porta di per se' una ingiustizia fiscale. la sentenza non chiarisce quale delle due ipotesi ha valenza. la tassazione del reddito domenicale o quello dell'Ici? mi verrebbe voglia di dire che in parte e' colpa anche di chi non ha difeso gli interessi degli agricoltori. poi comunque bisognerebbe conoscere il ricorso e il merito della risposta prima di commentare a ragione. in attesa di conoscere le motivazioni, e farle interpretare da un tributarista, possiamo solo dire con certezza alla nostra committenza un bel "NON LO SAPPIAMO......." saluti
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geosim
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Attenzione per quanto riguarda i requisiti soggettivi perchè nel caso di edifici abitativi si parla di soggetto avente la qualifica di imprenditore agricolo i cui redditi derivanti dall'attività agricola siano almeno il 50% di quelli complessivi (1/4 nei comuni montani) mentre per i fabbricati strumentali e rilevante solamente il loro collegamento con attività agricole in atto, tra l'altro nell'ultima stesura dell'art. 3/bis del D.L. 557/93 si parla di attività di cui all'art. 2195 del codice civile nel quale non è indicato alcun limite di reddito o altro. Buon lavoro
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GIACOMO76
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geosim
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mariuolozorro
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